L'offerta di attrezzature per marmisti presente sul mercato include al giorno d'oggi anche il mastice, un tipo di collante plasmabile progettato in particolar modo per essere utilizzato sulle superfici ruvide come il marmo. Si tratta di una sostanza dai diversi pregi, capace, grazie alle sue interessanti proprietà, di differenziarsi dagli usuali prodotti impiegati all'interno del settore edilizio.

Il mastice viene sfruttato non solo per unire saldamente fra loro due lastre di marmo, ma anche per risanare lesioni e spaccature all'interno del minerale, eliminando imperfezioni sulla sua superficie come fori e crepe.

Queste caratteristiche lo rendono un valido alleato per correggere i difetti causati da danni accidentali nell'ambito domestico, che possono riguardare elementi come i gradini di casa, o nel settore del restauro, realizzando per esempio interventi sulle sculture. Infine, il mastice ben si presta a essere impiegato per realizzare lavori di precisione, essendo in grado di riparare cornici e altri particolari elementi in marmo.

Sono presenti in commercio due tipi di mastice: quello solido, adatto a essere utilizzato su superfici in verticale e capace di assumere l'apparenza del marmo, e liquido, che viene impiegato per intervenire su quelle orizzontali o per riparare pori di piccole dimensioni, data la sua capacità di penetrare in profondità e di rinforzare il marmo. Indipendentemente dalla tipologia impiegata, l'utente avrà il compito di aggiungere un catalizzatore in pasta, da dosare  rispettando le indicazioni.


Operazioni iniziali

Per l'applicazione sulla superficie serve una spatola: questa sarà utilizzata con la punta per prelevare il mastice e con il dorso per livellarlo. L'utilizzatore può adoperare con grande semplicità il mastice per marmi, grazie alla sua consistenza morbida e densa. La precisione conferita nell'applicazione del mastice si rivela essere decisamente importante, dato che anche solo un errore potrebbe mettere a rischio il buon esito dell'intervento stesso.

È bene dunque cominciare assicurandosi che la superficie del marmo sia ruvida. In caso contrario, è necessario levigarla avvalendosi di una carta abrasiva, in modo tale da garantire che il mastice sia facilmente applicabile sul marmo. Prima di procedere bisogna pulire, spolverare e asciugare la superficie, qualora ce ne fosse bisogno.


Mastice: applicazioni d'uso

Se si desidera incollare due sezioni in marmo è decisamente importante aumentare la presa sulle superfici per fare in modo che il mastice si attacchi adeguatamente, senza che si stacchi in seguito, a causa di variazioni di temperatura. Dopo aver pulito e inumidito le superfici, si può agire delicatamente levigando il marmo, aiutandosi con delle apposite carte abrasive o delle spugnette abrasive. Una volta applicato il mastice liquido si dovranno unire fra loro le sezioni di marmo, eventualmente con l'ausilio di morsetti.

Per correggere difetti e lesioni, in casi di spaccature profonde, è possibile impiegare un mastice di tipo liquido.L’applicazione deve essere sempre estremamente precisa inserendo il prodotto nella crepa in modo che si infiltri  esso all'interno della fenditura fino alla sua completa solidificazione. In questo modo sarà possibile rinforzare la sezione di marmo.
Applicazione del mastice: norme per la sicurezza

Prima di tutto si raccomanda di utilizzare dei guanti appositi per realizzare l'applicazione del mastice sopra il marmo. Dopo il suo utilizzo bisogna effettuare un controllo per verificare l'effettivo stato della sua asciugatura. Una volta concluso questo processo, il prodotto sarà in grado di integrarsi alla perfezione con il marmo.

Dopo l'applicazione, è buona abitudine non inserire il mastice catalizzato in eccesso all'interno del barattolo, per evitare che tutto il suo contenuto si alteri. Una volta impiegato il mastice, chiudere il contenitore in modo da evitare che il contenuto possa solidificarsi a contatto con l'aria. Si prega di notare che nella fase di applicazione e di verifica del risultato è molto importante ventilare il locale.

L'utente dovrà dunque solamente attendere che il prodotto si indurisca: generalmente è il produttore a indicare sia il tempo necessario perché ciò avvenga che le condizioni più adatte per la sua essiccazione. Bisogna in ogni caso rilevare che la temperatura all'interno dell'ambiente è un fattore capace di incidere non poco sulle tempistiche di asciugatura del marmo.

È possibile effettuare una lucidatura delle superfici di marmo all'incirca dopo trenta minuti dalla fase di applicazione del mastice. Tutti gli strumenti impiegati nell'operazione dovranno infine essere puliti con del solvente, al fine di evitare delle possibili calcificazioni.