Un materiale ammirato ed usato da millenni


Amata e ammirata da secoli, anzi, millenni, il marmo è una pietra di splendida bellezza, legata in maniera stretta all'evoluzione delle civiltà umane. Quasi tutte le culture mondiali possono vantare un rapporto tangibile con il marmo, del quale sono rimasti lasciti visibili ancora oggi tra i più bei monumenti al mondo.
Il nome comune con il quale è conosciuto è un richiamo al lemma greco che significa pietra splendente: in virtù della popolarità di questo materiale, che garantisce un fascino senza tempo, il marmo viene tuttora impiegato largamento nel settore dell'arredamento ed anche in quello edile. Derivata dal calcare, che si comprime e modifica con l'esposizione al calore, la roccia destinata a divenire marmo generalmente è di colore bianco pallido con venature grigiastre. Se questa è certamente l'immagine mentale più comune quando si pensa al marmo, tuttavia, esso si ritrova in natura in un'ampia varietà di colori. Ad influire sulla tonalità delle venature sono le singole impurità presenti nella roccia stessa: alcune delle più comuni includono l'argilla, la sabbia ed il ferro, ognuna delle quali dà vita ad un insieme unico ed irripetibile per ogni lastra.

Dall'Egitto alla Grecia: il ruolo del marmo nell'antichità


I ritrovamenti di lastre di marmo all'interno delle tombe dei faraoni e alti funzionari non lasciano dubbi: questo materiale era conosciuto e soprattutto associato a ruoli di pregio fin dall'antico Egitto. Nel contesto delle splendide piramidi, tesoro dell'umanità giunto fino ai giorni nostri, i vasi di marmo venivano prevalentemente collocati all'interno delle tombe dei faraoni. Il loro scopo era contenerne gli organi, in modo tale che, secondo la cultura egizia, potessero accompagnarli nel viaggio celeste. Questi contenitori di marmo venivano scolpiti dandovi la forma di animali sacri per gli egiziani, nonché arricchieti con preziosi intarsi in oro. Marmo e oro venivano considerati infatti i più pregiati materiali nell'antico Egitto, un aspetto che li rendeva perfetti per essere associati alle persone più importanti della società.
Anche per quanto riguarda il ruolo del marmo nell'antica Grecia, non si potrebbe avere un più solido connubio tra l'uomo e questo splendido materiale. Un legame che si fa in parte più democratico rispetto a quanto avveniva presso gli egizi, pur rimanendo associato a contesti di assoluto pregio. Non serve essere appassionati di storia per convenire che quando si pensa all'antica Grecia, le prime immagini mentali che sorgono spontanee sono puntellate di luccicanti marmi bianchi. Come anticipato, però, i greci non impiegavano il marmo solo per le case più sfarzose e le aree pubbliche. Infatti, proprio il marmo è stato modellato al fine di realizzare alcune delle opere d'arte più straordinarie di quel periodo. Uno degli esempi certamente più famosi è la Venere di Milo, conservata al Louvre di Parigi: si tratta di una delle migliori espressioni della lavorazione del marmo. Proprio come fa la scultura stessa, che rappresenta un ideale di bellezza, il marmo stesso inteso come materiale si consacra con i greci uno standard di pregio nella costruzione di edifici e al tempo stesso in campo artistico.

Il marmo nel Medioevo e nel Rinascimento: un fil rouge che collega le ere


In Europa, il marmo continua ad essere impiegato anche dopo la caduta dell'Impero Romano, un'altra epoca nella quale il marmo ha conosciuto un successo indiscutibile. Durante il Medioevo, un'epoca buia eppure caratterizzata da elevati picchi in campo artistico ed architettonico, il marmo fa capolino nelle grandi cattedrali cristiane, dove viene impiegato specialmente per le pavimentazioni. In epoca rinascimentale, invece, il marmo inizia ad essere utilizzato specialmente negli edifici sia pubblici sia privati di un certo pregio. Il costo e la lavorazione di questo materiale lo rendeva assolutamente esclusivo: esso era infatti prevalentemente riservato alle famiglie reali, che potevano permettersi pavimenti e persino infissi realizzati in marmo. In Europa il marmo continuerà ad essere molto apprezzato fino a divenire anche più accessibile. Ad esempio, a partire dal diciottesimo secolo, esso inizia ad essere impiegato per realizzare complementi d'arredo quali lavandini e grandi orologi, che diventano un'ostentazione di status per l'alta borghesia locale.

Il marmo nel mondo e al giorno d'oggi


Non solo Europa: esistono esempi molto famosi dell'impiego di questo materiale in altri contesti. Uno su tutti è il maestoso Taj Mahal (India). Si tratta di un magnifico edificio, adibito a mausoleo e realizzato interamente in marmo bianco. Questa gigantesca struttura attira milioni di visitatori da tutte le parti del mondo. Anche oltreoceano il marmo ha giocato un ruolo importante, grazie all'esportazione delle tecniche di lavorazione negli Stati Uniti a cura delle diverse potenze europee. Il marmo conserva tutt'oggi un fascino speciale, che sempre più persone possono permettersi di portare a casa propria. Che si tratti di pavimentazioni, tavoli o piccoli complementi d'arredo, il marmo è un materiale speciale, che deve essere curato con i migliori prodotti per marmisti al fine di mantenere la sua bellezza.