Il marmo è uno dei materiali utilizzati sia per la realizzazione di mattonelle per la casa e opere artistiche, tipo statue, ma voglio raccontare come funziona il marmo quando parliamo di incollare, fissare per bene, tenere fermo, insomma fare in modo che non si possa staccare tanto facilmente.

Quando parliamo di colla, pensiamo a quella che si usa per incollare la carta, ma per il caso del marmo la suddetta procedura è molto differente.

Uno dei modi per incollare il marmo è lo stucco, una sostanza appiccicosa costituita da resine sintetiche che possono avere delle variazioni in base alle superfici su cui il marmista deve mettere il mastice.

Il marmista utilizza questo genere di colla perchè il mastice è costituito da resina di poliestere mentre il marmista dovrà fare attenzione al modo di usarla perchè le superfici dove si deve applicare il prodotto non deve essere lisce, pertanto bisogna renderle ruvide prima di adottare il suddetto genere di colla, venendo infine livellato e assumendo lo stesso aspetto di un marmo.

La ragione per cui un marmista utilizza il mastice è il fatto di essere una colla facile da applicare senza lasciare dei segni e sono molto comodi anche per riparare dei danni, tipo nel caso di piani cucina o piani bagmo e il controllo seguente all'applicazione del mastice non varia in quanto il prodotto in questione diventa un componente integrante del marmo.

Per chi desidera usare questo mastice dovrà prendere in considerazione l'idea di non commettere errori perchè, altrimenti, potrebbe rovinare il lavoro, e dovrà usare delle attrezzature come una spatola da stucco e un solvente per vernici, comodi perchè permette di risolvere gli errori durante l'applicazione della colla.

Prima di tutto, l’operatore dovrà effettuare l'abrasione delle superfici in cui vorrebbe inserire il mastice, dopodichè pulirle e asciugarle accuratamente, poi si passa alla preparazione della colla prima di essere utilizzato, perchè essa rimane molle anche dopo e, di conseguenza, si inserisce un induritore.

Aggiunto il prodotto adatto ai marmi, il marmista dovrà mescolare con molta attenzione per amalgamare meglio i due prodotti insieme, dopo si passa all'applicazione di questo composto  sopra la superficie.

L’opertore ha due scelte, o incollare parti di lastre ed oggetti in marmo, oppure stuccare il marmo ma, indipendentemente dalla scelta che si fa, dovrà sempre monitorare il momento esatto in cui il mastice si asciuga, in base al tipo di stucco inserito e controllare la velocità di essicazione in base alle indicazioni date nel barattolo acquistato.

Si suggerisce di vedere se il prodotto applicato sia diventato duro, specialmente quando ci si trova nelle temperature che vanno al di sopra dei 25°C, nel caso di aria fredda, il processo di indurimento dello stucco diventa molto più lungo.

Nel caso in cui ci siano rimasti dei residui di colla nel secchio, è una cosa irrealizzabile il fatto di rimetterla nel barattolo, perchè potrebbe rovinare il prodotto in questione, d'altronde non si deve assolutamente dimenticare di richiudere il barattolo, in quanto la colla potrebbe diventare potenzialmente, tramite il contatto con l'aria, inutilizzabile.

Sono presenti varie tipologie di questo mastice usato per incollare il marmo, possono essere infatti in formato liquido, solido e semisolido.
Per la versione liquida, il marmista, solitamente, la utilizza per la superficie di una lavorazione orizzontale, pertanto consiglio di usarlo quando si tratta di fare un lavoro di rifinitura.

In altre parole, il mastice liquido è un prodotto molto comodo per fare delle lavorazioni ed interventi di qualsiasi genere dal punto di vista edilizio, si suggerisce di usarlo per tutti i lavori a contatto con marmo o granito

Per quanto riguardala versione solida e semisolida sono i favoriti per i lavori di riparazione di superfici in senso verticale.

Importante sarebbe conoscere la distinzione tra il mastice solido e quello semisolido, ovvero consiste nella difficoltà di lavorazione e la diversa consistenza e l'applicazione.

Oltre al mastice, l’operatore  utilizza un altro articolo per questo lavoro, cioè delle paste colorate, che servono per la colorazione della resina poliestere al fine di ottenere un effetto marmoreo oppure per sistemare il colore.

Questi coloranti vengono utilizzati per poter colorare i mastici poliesteri ed epossidici e sono presenti in comodi tubetti.

La pasta colorante in tubetto si usa per colorare tutte le varietà di mastice, mostrandosi una pasta omogenea e, mischiandosi molto bene a tutti i mastici, porta alla colorazione ottimale desiderata.